BIBBIA E ALIMENTAZIONE
   

L'Alimentazione

Il Prof. Luciano Pecchiai ha avuto, un quarto di secolo fa, una certezza: che per quello che riguarda l'alimentazione, TUTTO ERA GIA' STATO DETTO DALLA BIBBIA

L'astensione assoluta dal mangiare sangue:

"E non mangerete affatto alcun sangue, nè di uccelli nè di quadrupedi, in tutti i luoghi dove abiterete.( Levitico 7:26 )
Questa legge sul sangue era ancora più antica, risaliva infatti a dopo il diluvio, quando Iddio permise a Noè per la prima volta di nutrirsi di carni animali:
"Ma non mangerete carne con la vita sua, cioè col suo sangue.( Genesi 9:4 )
Tale divieto fu ripetuto dagli apostoli ai pagani convertiti, dopo il concilio di Gerusalemme:
"Che v'asteniate... dal sangue, dalle cose soffocate... ( Atti 15:29 )
 

Oggi è ben nota alle popolazioni che sono solite fare uso di sanguinaccio, la possibilità d'intossicazioni collettive, se il sangue non è più che ben conservato. La scienza moderna ci dice che proprio nel sangue, come nei reni, nel fegato e nelle ossa, si ritrovano elevate concentrazioni di sostanze tossiche esogene (antibiotici, cortisonici, calmanti: tutte sostanze largamente usate negli allevamenti di animali da macello) ed endogene (per esempio, si pensi a quanta adrenalina può circolare nel sangue degli animali, dovuta allo stress dei moderni metodi di allevamento).

Il riconoscimento della scienza alla Bibbia

Un articolo di Natalia Aspesi comparso su "La Repubblica" del 17 gennaio 1986 esordiva così: "Da Luciano Pecchiai si va in pellegrinaggio, con l'animo speranzoso e solo lievemente penitente: da vent'anni non mangia nè zampone, nè mousse di cioccolato, neppure a Capodanno, il che gli dà un'aria forte, ascetica, senza rimorsi. Di sè dice: 'Sono diventato ruspante!'. E' il primario patologo all'Ospedale Buzzi di Milano, l'ospedale dei bambini: i primi cui, come novello Erode, strappò di bocca biscottini ed omogeneizzati... C'è chi mangia miglio e konbu, un tipo di alga giapponese, inseguendo le filosofie orientali. Pecchiai invece ha avuto, un quarto di secolo fa, una certezza: che per quello che riguarda l'alimentazione, TUTTO ERA GIA' STATO DETTO DALLA BIBBIA: 'Tutte le religioni danno regole alimentari imponendole come dettami spirituali da non infrangere per non violare la legge sacra. Per quello che riguarda la Bibbia, abbiamo tralasciato la sua saggezza anche perché la Chiesa stessa, dopo che fu chiaro che Galileo aveva scientificamente ragione, si premunì da altri smacchi affermando che essa conteneva soltanto verità religiose e non certezze scientifiche. Abbiamo perso così un' importante eredità culturale che va assolutamente recuperata: tanto più che da anni ormai la scienza ne ha confermato la validità'..." Però, lo scopo primario delle norme bibliche sulla salute contenute nella Bibbia non rappresenta una forma di ascetismo meritorio... tutt'altro. La ragione addotta riguarda la capacità intellettiva di distinguere il bene dal male, la lucidità mentale che serve alla crescita spirituale, in una parola: la santificazione:

"E questo, perché possiate discernere ciò che è santo da ciò che è profano e ciò che è impuro da ciò ch'è puro, e possiate insegnare ai figliuoli d'Israele tutte le leggi che l'Eterno ha dato loro per mezzo di Mosè'." (Levitico 10:10-11 - L) - "Poiché io sono l'Eterno, l'Iddio vostro; santificatevi dunque e siate santi, perché io son santo; e non contaminate le vostre persone mediante alcuno di questi animali... affinché sappiate discernere ciò ch'è impuro da ciò ch'è puro, l'animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare." (Levitico 11:44-47).

Infatti, oggi sappiamo con certezza che, per esempio, l'alimentazione influenza il carattere. Oggi le ricerche scientifiche confermano questa visione delle cose. Interessanti gli studi riferiti dalla dott. Eva Campo, dietologa: "Molti studi eseguiti anche in istituti di detenzione per minorenni hanno confermato che la sostituzione di dolciumi, bevande industriali, pane, riso, pasta bianchi con frutta e verdura fresche, semi oleosi, formaggi, pane, riso, pasta integrali ha dimezzato il numero di comportamenti antisociali, l'iperattività, la violenza e gli atti di vandalismo. Si ritiene che la causa principale dei problemi originati dallo zucchero e da altri carboidrati raffinati sia una carenza cronica di sali minerali come ferro, fosforo, magnesio e zinco, indispensabili proprio per il metabolismo del glucosio. Sempre negli stessi ambienti della criminalità giovanile si è voluto affrontare un altro problema alimentare. Si è notato infatti che insieme a un eccessivo consumo di carboidrati raffinati e di additivi alimentari si verificava un alto consumo di grassi e di proteine animali. Si è sperimentata una modifica nel modello alimentare ridimensionando l'introduzione di proteine e grassi animali e dando maggiore spazio ai carboidrati complessi e non raffinati. I risultati ottenuti sono stati abbastanza vistosi: minore aggressività, maggiore capacità di concentrazione e applicazione prolungata." (E. Campo, "Nutrire il Cervello" - p. 32).
   
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