C'È NESSUNO LA ?
   
da ULTIMATE QUESTIONS - Evangelical Press, Darlington - G.B.-

Questa è la domanda basilare. Se Dio non esiste, non ha senso ccrcarLo. Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi si accosta a Dio deve credere che egli è, e che dà la ricompensa a tutti quelli che lo cercano. Benché non si possa "provare" matematicamente l'esistenza di Dio, l'evidenza dei fatti è molto convincente.

Prendi, ad esempio, l'esistenza dell'universo. Dire che l'universo sia il risultato di un "incidente" fa sorgere molte domande... ma nessuna risposta.

Questo è vero anche per la teoria del "Big Bang".
Da dove deriva, per esempio, la materia primordiale? Neppure un... grande "bang" può creare qualcosa dal nulla! L'idea evoluzionistica è molto diffusa, ma è altrettanto inconsistente: come può il "nulla" evolversi in "qualcosa"? Non parliamo, poi, delle forme straordinariamente complesse di vita terrestre...

Tutte le teorie si dimostrano ugualmente fragili.

L'unica spiegazione soddisfacente è questa: Nel principio Iddio creò i cieli e la terra.

Il nostro mondo non è il risultato casuale di un gigantesco colpo di fortuna che ha fatto uso di "ingredienti" che erano là da sempre. Invece, i mondi sono stati formati dalla parola di Dio; così le cose che si vedono non sono state tratte da cose apparenti.

La creazione ha avuto un inizio, ed e stato Dio a portarla all'esistenza. Poich'egli parlò, e la cosa fu; egli comandò e la cosa apparve.

Tutto questo è sottolineato dallo straordinario ordine e disegno che vediamo dappertutto, e dalle leggi universali che tengono insieme tutte le cose: dalla vastità del cosiddetto spazio esterno agli organismi microscopici.

Ma il disegno richiede un disegnatore, e le leggi un legislatore.

Dio è l'uno e l'altro! IlDio che hafatto il mondo e tutte le cose che si trovano in esso, essendo Signore del cielo e della terra...

Ma la prova più forte a favore della creazione è l'uomo stesso.

A differenza degli altri animali, l'uomo possiede qualcosa che noi chiamiamo "personalità"; egli fa delle scelte intelligenti, ha una coscienza, e può distinguere fra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Egli è capace di amore e compassione; ma, soprattutto, ha l'istinto di adorare.

Da dov'è che ha preso queste qualità?

Né l'evoluzione né una valanga di "incidenti" avrebbero potuto produrle. La risposta più chiara è questa: E l'Eterno Iddio formò l'uomo dalla polvere della terra, gli soffiò nelle narici un alito vitale, e l'uomo divenne un'anima vivente. L'uomo non è un frutto del caso; è stato invece fatto in modo stupendo dal Creatore dell'universo.

   
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