IL CORANO
   
da IL CAMMINO CRISTIANO

Ai Musulmani viene insegnato che il Corano è stato perfettamente preservato, parola per parola, sillaba per sillaba, e lettera per lettera. Il Corano sarebbe la vera, letterale (e preesistente) parola di Dio. I Musulmani hanno un così alto concetto del Corano, che si potrebbe dire che lo venerano. In questo senso, tutti i Musulmani sono fondamentalisti. È stato detto che la cosa che più si avvicina ad esso nella Cristianità è Cristo stesso.

Comunque, consideriamo l’evidenza per vedere se questa assunzione è valida. La storia del Corano è molto interessante. A beneficio dei nostri lettori Musulmani, documenteremo liberalmente i punti essenziali usando varie fonti Musulmane.

Maometto dichiarò di aver iniziato a ricevere rivelazioni da Dio quando ebbe raggiunto l’età di 40 anni. Generalmente si ritiene che Maometto fosse analfabeta, cosa che per i Musulmani è una testimonianza del miracolo del Corano.

Delle persone memorizzarono le cose che Maometto disse o che scrisse su foglie di palma, rocce, e ossa (Bukhari 6:509). Bukhari riferisce inoltre che Maometto permise alcune variazioni riguardanti la recitazione del Corano (Bukhari 3:593, 601, 4:442, 6:514, e 9:640).

La seguente situazione tra Maometto e il suo collaboratore Abdollah b. Abi Sarh, raccontata negli hadith Islamici, potrà interessare i nostri lettori Musulmani (fonte: Geisler/Saleeb, “Answering Islam: The Crescent in the Light of the Cross”, Baker Books, 1993 - pagina 157):

“In varie occasioni abbiamo, con il consenso del Profeta, cambiato le parole conclusive dei versi. Per esempio, quando il profeta diceva: ‘E Dio è potente e saggio’ (aziz, hakim), Abdollah b. Abi Sarh ha suggerito di scrivere ‘sapiente e saggio’ (‘alim, hakim), e il Profeta ha risposto che non aveva obiezioni. Avendo osservato una successione di cambiamenti di questo tipo, Abdollah rinunciò all’Islam poiché le rivelazioni, se erano da Dio, non potevano essere cambiate alla richiesta di uno scriba quale lui era. Dopo questa apostasia egli andò alla Mecca e si unì ai Qorayshite”.
Sarh in seguito fu ucciso. Conosceva troppo? Il libro di Geisler/Saleeb (pagina 157) riferisce un altro elemento interessante: “È inoltre un fatto accettato nella tradizione sunnita che in qualche occasione le rivelazioni Coraniche furono sollecitate dai suggerimenti del leale seguace di Maometto, Umar b. al-Khattab”.

Non esisteva alcun manoscritto organizzato del Corano prima della morte di Maometto (Bukhari 6:509). Poco dopo la sua morte, si notò che alcune delle persone che avevano memorizzato parti del Corano erano state uccise in battaglia. Alcuni versi non sopravvissero in quanto le persone che dovevano ricordarli morirono o comunque quei versi furono perduti (Bukhari 4:62, 6:509-11, 527, 550, 552).

Ci furono (almeno) quattro persone che furono compagni di Maometto e compilarono il Corano: Masud, Salim, Mu’adh, e Ubai (Bukhari 6:521, 526). Anche se questi uomini erano stati tutti autorizzati da Maometto stesso e ogni versione fu ampiamente accettata, queste versioni non erano identiche (Bukhari 6:468, e 6:527).

Fu un altro uomo, chiamato Uthman, che standardizzò il Corano. Incredibilmente, quest’uomo fece bruciare le versioni del Corano diverse dalla sua circa 19 anni dopo la morte di Maometto (Bukhari 6:510).

La domanda a cui bisogna rispondere è: perché fece questo, a meno che le altre copie erano diverse? Infatti, qualche copia sopravvisse all’incendio, ed esse variano rispetto al manoscritto di Uthman. È anche evidente che Uthman editò e selezionò le Sura per la sua versione. La versione di Uthman non conteneva diverse Sura raccolte da Ubai, che fu uno dei quattro compilatori autorizzati. Inoltre, può sorprendere alcuni Musulmani il fatto che oggi non esiste nessuna delle copie originali di Uthman. La più vecchia esistente risale al secondo secolo dopo Maometto.

Contrariamente alla credenza popolare, non tutti i Musulmani accettano la stessa versione del Corano. Mentre alcuni accettano la versione di Uthman, altri accettano la tradizione di Masud, che fu uno dei quattro compilatori autorizzati. Questa versione ha 150 variazioni già soltanto nella seconda Sura, rispetto al testo di Uthman. La raccolta di Arthur Jeffrey di differenze tra il testo di Uthman e il testo di Masud occupa 92 pagine nel suo libro “Materials for the History of the Text of the Quran” (Bill, Leiden, 1937). (Si veda http://www.answering-islam.de/Hahn/yusufali.htm oppure il libro di Geisler/Saleeb, pag. 192).

Un altro aspetto interessante del Corano è che nella versione originale del Corano di Maometto alcuni versi furono abrogati, cioè, furono eliminati dal testo. Infatti, il Corano stesso giustifica questa pratica! (Sura 2:105-106, 13:39, 16:101, 22:52) E anche Bukhari riconosce questa pratica (3:170, 4:57, 4:69, 4:299, 5:416, 5:421, 6:8). Si tratta di una pratica unica tra le religioni del mondo. Alcuni Musulmani sciiti dicono che fino al 25% del Corano fu rimosso per motivi politici. Nei nostri studi, non abbiamo trovato evidenza del fatto che questa pratica fosse molto diffusa, ma non vi è assolutamente dubbio che quell’abrogazione avvenne realmente.

Un celebre aspetto del Corano sono i cosiddetti “Versetti Satanici”. La Sura 53:19-20 dice: “Cosa ne dite di al-Lât e al-'Uzzâ , e di Manât, la terza?” Secondo Bukhari, queste sono tre dee pagane della tribù Qu'raysh. Infatti, queste tre erano le figlie dell’Allah pre-Islamico. Nella versione originale del Corano, il verso proseguiva con le seguenti parole, che furono abrogate in seguito: “Esse sono i cigni esaltati; la loro intercessione è attesa; i loro voleri non sono trascurati” (trad. lett.).

Queste parole sono idolatre perché non dovrebbe esistere alcuna intercessione per delle dee pagane. Ciò è particolarmente significativo in quanto Maometto sta parlando in nome di Allah per l’intercessione di idoli pagani! (Per ulteriori informazioni da parte di studiosi Musulmani si cerchi “satanic verses” sul sito http://answering-islam.de).

I Musulmani affermano che lo stile letterario del Corano è una prova della sua divina ispirazione. Ma se questo basta a farne un testo valido, allora bisognerebbe accettare come divinamente ispirati anche gli scritti di Homer e di Shakespeare. Comunque anche molte fonti Musulmane riconoscono che il Corano non è sempre eloquente come afferma di essere. Lo studioso Iraniano sciita Ali Dashti afferma che il Corano contiene numerosi problemi grammaticali: “il Corano contiene frasi che sono incomplete e non pienamente intelligibili senza l’aiuto di commentari...”

Anche SE il Corano di oggi fosse una copia carbone di quello originariamente dettato da Maometto, non ne consegue logicamente che esso viene da Dio. Indipendentemente dalla qualità della copia che abbiamo ai nostri giorni, le inconsistenze interne ed esterne del Corano la squalificano come proveniente da Dio.

Abbiamo già indicato alcuni degli errori nel Corano. Il Corano stesso dichiara che se in un libro si ravvisano delle discrepanze, esso non può essere da Dio (Sura 4:82). Nella realtà, esistono molte importanti contraddizioni interne al Corano. Ecco qualche esempio:


Il Corano insegna che “le Parole di Dio non possono essere cambiate” (Sura 10:64, e 6:34). Eppure proprio il Corano insegna la dottrina dell’abrogazione.
Il Corano afferma che gli uomini sono responsabili per le loro scelte (Sura 18:24). Eppure afferma anche che Dio ha sigillato il fato di ognuno anticipatamente (Sura 10:99-100, 17:13).
Il Corano dice enfaticamente: “Non vi siano costrizioni nella religione” (Sura 2:256). Eppure in altri versi incalza i Musulmani a “Combattere coloro che non credono” (Sura 9:29).
La Sura 7:143 dice che Mosè fu il primo a credere. La Sura 6:14 dice che Abraamo fu il primo a credere.
Le Sura 7:54, 10:3, e 11:7 dicono che la terra fu creata in sei giorni, ma la Sura 41:9-12 dice che fu creata in otto giorni.
Maria (Miriam in Ebraico e Arabo) madre di Gesù non è la stessa Maria “sorella di Aronne” che visse centinaia di anni prima (Sura 19:28).
In un'apparente contraddizione, il Corano nega la divinità di Cristo, eppure riconosce che Gesù nacque dalla Vergine Maria (Sura 3:37-45, 19:16-28, 66:12). Gli hadith confermano ulteriormente che Gesù non fu toccato dal peccato (Bukhari 4:506). Una domanda ovvia è: come poteva Gesù non essere divino se era nato da una vergine ed era senza peccato?
Ecco solo qualche esempio di contraddizioni esterne al Corano:


Il Corano afferma che il sole tramonta in una “sorgente ribollente” (Sura 18:86). E un famoso passo del Corano afferma che gli esseri umani sono stati formati da un grumo di sangue (Sura 23:14). Si tratta, naturalmente, di una descrizione quantomeno imprecisa per descrivere un embrione.
Non poteva essere stato un Samaritano a forgiare il vitello d’oro ai tempi di Mosè (Sura 20:85-87, 95-97) poiché i Samaritani non vivevano ai tempi di Mosè.

Nel Corano vi sono diversi riferimenti alla teologia Cristiana che sono visibilmente sbagliati. La Sura 5:116 dice che i Cristiani credono che Maria è Dio. La Sura 9:30 dice che gli Ebrei credono che Esdra era il Figlio di Dio. Queste affermazioni sono false. Non esiste alcun motivo per avallare l’ipotesi che i Cristiani e gli Ebrei abbiano mai creduto a queste cose.
La motivazione più adatta a spiegare perché il Corano contiene affermazioni simili, è che non esisteva alcuna traduzione Araba della Bibbia ai tempi di Maometto.
Maometto raccolse frammenti di teologia Cristiana ed Ebraica dalle dicerie e fu semplicemente in errore riguardo ad entrambe.

   
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