P I E T R O
   
di Alfonso Quadro

Giovanni 21:15 Quand'ebbero fatto colazione, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami più di questi?» Egli rispose: «Sì, Signore, tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci i miei agnelli».
16 Gli disse di nuovo, una seconda volta: «Simone di Giovanni, mi ami?» Egli rispose: «Sì, Signore; tu sai che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pastura le mie pecore».
17 Gli disse la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?» Pietro fu rattristato che egli avesse detto la terza volta: «Mi vuoi bene?» E gli rispose: «Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene». Gesù gli disse: «Pasci le mie pecore.
18 In verità, in verità ti dico che quand'eri più giovane, ti cingevi da solo e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio, stenderai le tue mani e un altro ti cingerà e ti condurrà dove non vorresti».
19 Disse questo per indicare con quale morte avrebbe glorificato Dio. E, dopo aver parlato così, gli disse: «Seguimi».

1. INTRODUZIONE

Questo è uno degli ultimi colloqui che Pietro ha con Gesù.
Questo colloquio sembra fatto tra due persone non normali, è un colloquio un po’ anomalo fatto di poche parole ma con un significato molto profondo .

In sintesi per ben tre volte Gesù chiede a Pietro se egli lo ama.
E per ben tre volte Pietro gli risponde di sì.
Nella terza risposta sembra addirittura che si intravede un senso di fastidio , da parte di Pietro ,per la ripetività della domanda e con un senso di disapprovazione risponde ancora una volta che egli ama Gesù.

Gesù addirittura pone tre volte la domanda e sembra che egli parli ad un sordo ma sa perfettamente che Pietro in quel momento è un sordo è un cieco è un uomo che non ha capito perfettamente la domanda .

In effetti, è solo nella terza risposta che Pietro afferma di aver capito il vero senso della domanda, infatti, egli aggiunge un particolare importante alle risposte date in precedenza. “ Signore, tu sai ogni cosa; tu conosci che ti voglio bene “, nelle alte due risposte egli aveva affermato solamente “ tu conosci che ti voglio bene “.

Sembra un particolare insignificante , questa aggiunta ,ma in essa è invece racchiusa tutta la profonda riflessione di Pietro.

2. CHI ERA IN EFFETTI PIETRO ?

• Il suo nome era Simone, ma Gesù lo cambiò in Pietro
• Era il figlio di Giovanni chiamato anche Giona ,
• aveva un fratello , Andrea, era sposato.
• Ed era di Betsaida ma aveva una casa anche a Capernaum. Entrambi i paesi erano sul mare della Galilea, dove lavorava come pescatore con la sua famiglia e quella di Zebedeo.
• Anche se non istruito nella legge, era un Giudeo pio
• ma il suo carattere era impulsivo e anche un pò arrogante.

PIETRO ERA UN TIPO TUTTO PARTICOLARE E DAGLI EVANGELI TRAIAMO UNA FIGURA MOLTO SIGNIFICATIVA

3. Debole ( ma si sentiva forte )

• Pietro si sentiva un forte , sicuro di se , ma in pratica era un debole .
Matteo 14:28 Pietro gli rispose: «Signore, se sei tu, comandami di venire da te sull'acqua».29 Egli disse: «Vieni!» E Pietro, sceso dalla barca, camminò sull'acqua e andò verso Gesù. 30 Ma, vedendo il vento, ebbe paura e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!» 31 Subito Gesù, stesa la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perché hai dubitato?».

Una esuberanza tutta particolare di uno che si fa in quattro ma che però non ha sostanza , non ha forza .
E’ un uomo che ha la volontà ma non ha la capacità.

• Agonia di Gesù nel giardino del Getsemani

Marco 14,37 Poi venne, li trovò che dormivano e disse a Pietro: «Simone! Dormi? Non sei stato capace di vegliare un'ora sola?

• Gesù rinnegato tre volte da Pietro
Marco 14:71 Ma egli prese a imprecare e a giurare: «Non conosco quell'uomo di cui parlate».
72 E subito, per la seconda volta, il gallo cantò. Allora Pietro si ricordò della parola che Gesù gli aveva detta: «Prima che il gallo abbia cantato due volte, tu mi rinnegherai tre volte». E si abbandonò al pianto.

• Gesù predice il rinnegamento di Pietro
Luca 22:33 Pietro gli disse: «Signore, sono pronto ad andare con te in prigione e alla morte».
34 E Gesù: «Pietro, io ti dico che oggi il gallo non canterà, prima che tu abbia negato tre volte di conoscermi».

a. Un uomo esuberante

Pietro era colui che si buttava per primo in ogni cosa e questa sua esuberanza era lo specchio della disponibilita’

• Fu uno dei primi apostoli a correre verso il sepolcro.
Luca 24:12 Ma Pietro, alzatosi, corse al sepolcro; si chinò a guardare e vide solo le fasce; poi se ne andò, meravigliandosi dentro di sé per quello che era avvenuto.

• Fu quello che reagi all’arresto di Gesù.
Giovanni 18:10 Allora Simon Pietro, che aveva una spada, la prese e colpì il servo del sommo sacerdote, recidendogli l'orecchio destro.

b. Sempre il primo a parlare

• Era sempre il primo a parlare ed era sempre il primo a fare le figuracce nei confronti di Gesù ed era sempre il primo a ricevere le correzioni .
Matteo 15:15 Pietro allora gli disse: «Spiegaci la parabola».16 E Gesù disse: «Anche voi siete ancora incapaci di comprendere?

• In diverse occasioni Gesù dovette riprenderlo anche in modo autoritario .
Matteo 16:23 Ma Gesù, voltatosi, disse a Pietro: «Vattene via da me, Satana! Tu mi sei di scandalo. Tu non hai il senso delle cose di Dio, ma delle cose degli uomini».

• Pietro era fatto cosi , non aveva peli sulla lingua e tutto quello che gli passava per la testa lo diceva senza preoccuparsi delle conseguenze .
Ma in molti casi questa sua predisposizione faceva chiarire ogni dubbio .
Matteo 19:27 Allora Pietro, replicando, gli disse: «Ecco, noi abbiamo lasciato ogni cosa e ti abbiamo seguito; che ne avremo dunque?»

• L'ultima cena; Gesù lava i piedi ai suoi discepoli
Giovanni 13:6 Si avvicinò dunque a Simon Pietro, il quale gli disse: «Tu, Signore, lavare i piedi a me?»7 Gesù gli rispose: «Tu non sai ora quello che io faccio, ma lo capirai dopo».

c. Semplice

Ma in questa sua semplicità qualche volta ci azzeccava ( sebbene ebbe un attimo di ispirazione divina )

• Egli fù l’unico a riconoscere Gesù come figlio di Dio
Matteo 16:16 Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente».

Questa fu l’unica affermazione fatta degli apostoli e nella persona di Pietro per affermare la divinità di Gesù.

• Nella sua semplicità purtroppo non riusciva a capire gli stratagemmi dei nemici e molte volte cadeva nelle trappole tese, ma Gesù , che conosce i cuori e legge le menti di tutti preveniva ogni pericolo e risolveva ogni problema .
Matteo 17:24…. si avvicinarono a Pietro e dissero: «Il vostro maestro non paga le dramme?» 25 Egli rispose: «Sì». Quando fu entrato in casa, Gesù lo prevenne e gli disse: «Che te ne pare, Simone? I re della terra da chi prendono i tributi o l'imposta? Dai loro figli o dagli stranieri?».26 «Dagli stranieri», rispose Pietro. Gesù gli disse: «I figli, dunque, ne sono esenti. 27 Ma, per non scandalizzarli, va' al mare, getta l'amo e prendi il primo pesce che verrà su. Aprigli la bocca: troverai uno statère. Prendilo, e dàllo loro per me e per te».

d. Tenero e premuroso

Pietro voleva fare il duro mai era una persona semplice , tenera e soprattutto con Gesù si preoccupa della sua persona .

• Matteo 17,4 E Pietro prese a dire a Gesù: «Signore, è bene che stiamo qui; se vuoi, farò qui tre tende; una per te, una per Mosè e una per Elia».

• Nella sua tenerezza non capiva ma si preoccupava si dava disponibile per ogni cosa .
Luca 8:45 E Gesù domandò: «Chi mi ha toccato?» E siccome tutti negavano, Pietro e quelli che erano con lui risposero: «Maestro, la folla ti stringe e ti preme».

Questo in sintesi la figura di Pietro, certamente egli era un ottimo collaboratore e uno dei migliori uomini di Gesù.

4. IL RAPPORTO CON GESU’

Questa era quindi la vita pratica di Pietro ed il suo rapporto con Gesù era tutto circoscritto alla vita pratica .

Pietro si preoccupava
• di difenderlo,
• di amarlo come una brava persona,
• di farlo stare comodo
• e tutte le sue azioni erano per dimostrare a Gesù la sua fedeltà.

Pietro , invece , non agiva più cosi quando Gesù non era presente ,
• non lo difendeva più ,
• non si preoccupava più di lui .

Pietro pensava solo di piacere per quello che faceva e non per quello che pensava realmente .

Quando Gesù per la terza volta gli ha domandato «Mi vuoi bene?», Pietro finalmente capisce il senso di quelle domande continue.
Pietro non aveva capito che Gesù conosce ogni nostra azione, egli conosce ogni nostro pensiero, ogni nostra idea, ogni sfumatura del nostro pensare.

Infatti nella terza risposta egli aggiunge una piccola frase «Signore, tu sai ogni cosa; e non solo tu conosci che ti voglio bene».

5. PIETRO CAPISCE

Finalmente Pietro capii
• che quando lo aveva rinnegato Gesù sapeva .
• Quando pensava male , Gesù sapeva.
• Quando dava un giudizio sbagliato nelle sua mente, Gesù sapeva.

Pietro capi che amare non significava
• solo agire praticamente
• essere premurosi
• ma anche pensarlo con la mente con lo spirito .

E’ tutto il nostro essere che deve amare e non
solo una parte .

6. AMARE CON TUTTA LA NOSTRA ANIMA.

Se vogliamo che la no¬stra vita sia qualcosa di più che un insieme di precetti, di sforzi, di cose fatte per piacere agli altri fratelli o agli uomini dobbiamo imparare a pensare con l’amore.

Gesù disse: « Se voi mi amate, osserverete i miei comandamenti » (Giovanni 14:15).

L’amore è quindi la base per agire, per preoccuparci degli altri per amare gli altri esso darà lo slancio e la forza necessaria .

ESEMPIO :
UN PIATTO BELLISSIMO DA VEDERE MA INSIPIDO E DI SAPORE SGRADEVOLE

Guai a essere :
• esuberanti
• preoccupati per piacere agli altri
• indaffarati

senza l’amore di Dio , è tutto inutile
e nasconde sicuramente altri scopi .

tutto questo , prima o poi , delude .

Se c’è l’amore per il Signore, non c’è nessuna delusione

E non dimentichiamo una cosa importantissima .

L’amo¬re di Dio è stato sparso nei nostri cuori per lo Spirito Santo che ci è stato dato.

Infatti (Romani 5:5), Or la speranza non delude, perché l'amore di Dio è stato sparso nei nostri cuori mediante lo Spirito Santo che ci è stato dato.

Se abbiamo lo Spirito Santo non ci è difficile amare , perché non è da noi che viene questo sentimento ma dalla forza dello Spirito di Dio .

   
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