UNICITA’
DELLA BIBBIA
|
|
tratto
da ‘EVIDENCE THAT DEMANDS A VERDICT’ di Josh McDowell - Vol.
I. |
| UNICITA’ DELLA BIBBIA Il
prof. M. Montiero-Williams, ex-docente di sanscrito a Boden, ha trascorso
42 anni studiando i testi orientali e, confrontandoli con la Bibbia,
ha scritto: F.F. Bruce, famoso studioso dei testi biblici, ha scritto che la Bibbia non è semplicemente un’antologia compilata da qualcuno, e la sua stessa diffusione nel mondo nelle numerosissime traduzioni la qualifica come un libro decisamente unico. Scritta in un arco di tempo di circa 1600 anni, attraverso 40 generazioni, da più di 40 autori diversissimi tra loro, in posti diversi, in tre lingue - Ebraico, Aramaico (la lingua comune del Vicino Oriente fino al tempo di Alessandro Magno, VI-IV sec. a.C.) e Greco (la lingua internazionale del tempo di Cristo), ha una sua unità così evidente che sorprende. Bernard
Ramm specifica che i manoscritti ebraici biblici sono stati preservati
dagli ebrei come mai nessun altro manoscritto: “Con le loro ‘massora’
(parva, magna e finalis) tenevano il conto di ogni lettera, sillaba,
parola e paragrafo. Avevano delle categorie speciali di uomini all’interno
della loro cultura il cui solo dovere era quello di preservare e trasmettere
questi documenti con praticamente perfetta fedeltà - scribi, avvocati,
massoreti. Chi ha mai contato le lettere e sillabe e parole di Platone
od Aristotele? Cicerone o Seneca?” Risulta
sorprendente inoltre che, confrontando per esempio il testo biblico
con gli scritti di Shakespeare, la Bibbia fu copiata a mano molto più
accuratamente degli altri testi che hanno beneficiato anche di più moderni
mezzi di stampa. |
| Questo
sito è prodotto dalla Chiesa Cristiana Evangelica dei Fratelli
di Via D. Minichini n° 17 - 80147 Napoli |
|