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Noi
non lo conosciamo , eppure lo hanno doppiato in oltre 760 lingue
e dialetti, compresi lo jorai, il karakalpak, l'hakka, il mongo-nkudu
e il nosu-yi, che chissà a quali parti del vasto mondo appartengono.
Non lo sappiamo noi, ma lo sanno i missionari che ci sono andati,
spesso accolti non troppo bene. Per reagire organizzavano in cinema
improvvisati delle belle proiezioni del film su Gesù. Così,
come un gesto di pace. Se non ottenevano conversioni, almeno ottenevano
visioni. I giornali non ne hanno mai parlato, e nemmeno le tv, eppure
pellicole e videocassette circolavano, in una sorta di circuito
parallelo a quello che siamo abituati a percorrere.
Due miliardi di spettatori sono una cifra fenomenale, tutti testimoni
di qualcosa di tanto diffuso in una parte del mondo quanto sconosciuta
in quell'altra. Chissà se questa consapevolezza inquieta
anche il protagonista, Brian Deacon, attore shakespeariano. Interpretare
il ruolo dei ruoli non gli ha dato l'immortalità né
l'Oscar, ma si può immaginare l'intima soddisfazione di un
attore: dev'essere eccitante sentirsi recitare in karakalpak.
da
La Stampa
JESUS
è il film più tradotto e proiettato della storia.
La ragione del suo successo mondiale e dell'attrazione che esercita
sulla gente è la sua autenticità, l'accuratezza e
l'attenzione per i particolari.
Il
Vangelo di Luca è stato scelto perchè il dialogo e
l'azione bene si prestano per un film. Ci sono voluti cinque anni
di ricerche e di preparazione prima di cominciare le riprese fatte
in Israele. Sono stati consultati specialisti come ricercatori,
archeologi, storici e teologi. Speciali laboratori hanno riprodotto
vasellame, utensili e abbigliamento del primo secolo.
"Desideravamo
produrre un documentario di un uomo realmente vissuto 2,000 anni
fa," ha detto Paul Eshleman, responsabile mondiale per la distribuzione
del film JESUS. "Gesù ha lavorato con le Sue mani, è
vissuto fra gente reale, ha mangiato il loro stesso cibo, ha conosciuto
i loro dolori. Volevamo un film che suscitasse negli spettatori
una miglior conoscenza di quest'uomo che ha cambiato la direzione
della storia e che ancora oggi trasforma la vita delle persone,
di Colui che è sia Dio, sia uomo: Gesù di Nazaret."
Scegliere
gli attori per questo drammatico ritratto della vita di Gesù
è costato un'intensa ricerca, specialmente per l'uomo che
Lo avrebbe rappresentato. Per avere facce più autentiche,
i 45 attori comprimari e quasi tutte le 5,000 comparse furono selezionati
fra gente che viveva in Medio oriente. Per il ruolo di Gesù
fu scelto Brian Deacon, della rinomata Royal Shakespeare Company.
Deacon fu scelto fra 1,000 attori, per il modo così semplice
e allo stesso tempo reverente col quale ha rappresentato la storia
di Gesù come ci è consegnata da Luca.
Oggi,
il film JESUS è stato tradotto in più di 450 lingue.
È stato visto da più di 1,1 miliardo di persone in
tutto il mondo. Il film è stato finanziato e sponsorizzato
da Campus Crusade for Christ International e prodotto da John Heyman,
vincitore di premi al Festival Cinematografico di Cannes. La Warner
Brothers ha curata l'iniziale distribuzione nell'America del Nord.
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