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da LIBERO NEWS

Reverendo scozzese lancia la preghiera online. Non è il solo

Le strade del Signore sono infinite. E allora perché non provare a usare le autostrade informatiche per far pervenire a Dio in persona intenzioni e fioretti? Ci ha pensato il reverendo Michael Fass, sacerdote scozzese della cappella Rosslyn, appena fuori Edimburgo, invitando tutti i fedeli, anche i più lontani, a inviargli preghiere via e-mail che lui stesso provvederà a inoltrare al Padreterno, almeno una volta al giorno.

L'idea di chiedere una grazia, semplicemente compilando sul sito della chiesa un modulo, è piaciuta subito ai net-fedeli, soprattutto cinesi e americani, secondo quanto si legge su Scottishepiscopal.com. «Alcune preghiere vengono dal profondo del cuore e sono davvero personali. La gente ha messo a nudo la propria anima completamente. Alcuni sono stati sorprendentemente sinceri», ha dichiarato Fass a un giornalista del "The Guardian".

Ma cosa chiedono i cyberfedeli a Dio? Soprattutto un aiutino per superare gli esami scolastici, trovare un lavoro e avere successo negli affari. Ma non solo. C'è chi è anche disposto a qualsiasi fioretto pur di avere fortuna in amore, godere di ottima salute e uscire da una crisi mistica. «Queste preghiere via e-mail permettono di costruire una comunità a lunga distanza. Viviamo sempre più vite frammentate. Se questo è un modo per avvicinare la gente alla chiesa, allora deve essere una buona idea».

In realtà, il servizio "preghiera online" non è altro che un'estensione virtuale del libro delle richieste di grazie che si trova nella chiesa scozzese e dove ogni settimana, da secoli, centinaia di pellegrini scrivono le loro invocazioni.

E in Italia? Anche i sacerdoti del Bel Paese usano sempre più internet, sms e posta elettronica come strumenti di evangelizzazione.

   
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